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Pensiero del 2010-07-26 PDF Stampa E-mail
Scritto da Don Virginio Moro   
Mercoledì 28 Luglio 2010 13:30

Ss. Gioacchino ed Anna

genitori della Beata Vergine Maria

 

Il Signore Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro:

«Quando pregate, dite:

Padre»

sia santificato il tuo nome, / venga il tuo regno; / dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, / e perdona a noi i nostri peccati, / anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, / e non abbandonarci alla tentazione».

(Luca 11,2)

 

Pregare è parlare con amore con Qualcuno che è Padre. Sappiamo per esperienza qual è la confidenza e la fiducia con cui si parla con una persona che ci conosce e ci ama. Visto che nessuno ci conosce e ci ama come Dio, il dialogo con Lui dovrebbe essere in cima ad ogni altro dialogo, quello che illumina e dirige tutti gli altri.

Crescere nella "vita a due" con Dio è la grande avventura del cristiano che sa di essere prima di ogni altra cosa figlio di un re, figlio di Dio. Poter confidarGli tutto, svuotare in Lui le nostre miserie e preoccupazioni sapendo che se ne fa carico, vivere fiduciosi perché Lui c'è ed è con noi è una risorsa potentissima, capace di guarirci da ogni ferita dell'anima e della psiche.